Ti presentiamo, o Signore,
il dolore innocente di tutti
i nostri fratelli cristiani perseguitati,
rapiti, imprigionati, torturati
e costretti a lasciare il proprio paese
a causa della fede:
le persecuzioni cui sono sottoposti
sono spesso la conseguenza
di disposizioni legislative discriminatorie.

Scalda i cuori di chi sta a guardare
e tocca quelli di chi fa loro del male.

Con le parole della Liturgia ti chiediamo:
“concedi a coloro che soffrono persecuzione
a causa del tuo nome,
lo spirito di pazienza e di amore,
perché siano testimoni autentici e fedeli
delle tue promesse”.

Amen.

twloha:

Fifteen-year-old recording artist Madison Beer shares her experience dealing with hateful words on our blog today.  twloha:

Fifteen-year-old recording artist Madison Beer shares her experience dealing with hateful words on our blog today. 

twloha:

Fifteen-year-old recording artist Madison Beer shares her experience dealing with hateful words on our blog today. 

Passato; ciò che è p.

  • Doppiavvù: Ehy, Gibì, che ti succede?
  • Gibì: Mah... stavo pensando all'altro giorno...
  • Doppiavvù: Gibì, il passato si chiama così perché se n'è andato e non ritorna... non pensarci più, goditi il presente!
“Siamo la sintesi delle persone che ci circondano”
— (via illy732)

Vorrei capire una cosa.
Tra i miei coetanei è d’uso salutarsi con un bacio sulla guancia. E ci sta, se con l’altro hai un buon rapporto.
Ora mi chiedo: dato che io esco solo con gente con cui ho davvero ottimi rapporti, perché caspita sono (per l’ennesima volta) quello diverso, che viene salutato di sfuggita?
Bah. U.U

Mai sentito parlare del verbo “correre”? Io sinceramente no.
Ecco “Quattrocento”, la breve storia del pianista che correva. A volte.
http://buff.ly/1qjuMU3

Ah, se vi domandate cosa c’entra il pianoforte… Beh, io suono.

Eppure di Buff™ ce n’è uno… Il Buff© originale è il sottoscritto. Diffidate dalle imitazioni…

Allora perché “Un Buff al giorno”?
Perché scrivere solo da una parte è troppo poco, ho bisogno di scrivere tanto! Qui pensieri, piccole cose, idee… ma per le “storie”, ne ho in mente tante, ci vuole una vera e propria collezione.

Una “Collection" vera e propria per le tante "Stories", piccoli articoli, racconti di vita quotidiana, che voglio scrivere. E cosa c’è di meglio di Medium per raccontare? (Qui due note sul tema personale “Tumblr vs Medium”)

State aggiornati, qualcosa accadrà.
E ve lo racconterò qui, di giorno in giorno.

O quasi, come il Buff.

Tumblr è bello. È abbastanza semplice da usare, intuitivo, comodo, carino anche alla vista, ma ha un difetto.

Prova a inserire un’immagine, un titolo, una citazione, del codice o qualsiasi altra cosa extra-testuale e impazzisci.

Ora, il mio blog personale serve solo per sfogarmi scrivendo, poche sono le pretese e le funzioni di cui ho bisogno per sfogarmi (forse è proprio questa la natura di Tumblr). Ma per gopale? Quello è un po’ un casino: lì spesso dovrò inserire immagini e, soprattutto, stringhe di codice, potendo usufruire anche di un vero sistema WYSIWYG (anche se in inglese e un po’ più macchinoso da gestire).

La natura di questo post non è quella di far pubblicità buona o cattiva all’uno o all’altro sistema, ma dato che su blogopale (quello di Medium) ho anche messo un bel link a questo blog, meglio chiarire ancor di più le idee.

Qui però non aspettatevi contenuti forbiti o tecnologici ventiquattr’ore al giorno. Ripeto: questo è un diario personale, gopale non ha nulla a che vedere con tutto ciò, se non per il fatto che io e il suo creatore siamo la stessa persona.